Palazzo Pignatelli di Monteleone a Napoli
di Storia dell'Architettura e della città Attanasio e Starace - 2 gennaio, 2012, 11:49 am
E’ un palazzo di Napoli[1], aperto col portale grande quasi come un arco di trionfo su Piazza del Gesù Nuovo, destinato a competere con la scenica facciata del Palazzo del Principe Spinelli di Tarsia delineato soltanto in parte da Domenico Antonio Vaccaro impostato secondo l’idea rinascimentale del proliferare degli spazi centralizzati. Accosto al vicinissimo Palazzo dei Carafa di Maddaloni, da questo si è distinto nei secoli per la magnificenza della sua quadreria sopraggiunta fino agli anni 20 del ’900 con le esibizioni di quadri, tra i quali le firme di Raffaello, Romano, Reni, Polidoro da Caravaggio, Perugino, Tiziano, Velasquez, Correggio, Rubens, Parmigianino, Giordano, Pussin, Durer e Veronese.[2]; mentre lo stesso stabile nel 1823 dalle mani di Diego Pignatelli venne ceduto ad Ilario Degas, zio di Edgar Degas più volte ospite a Napoli nel Palazzo di famiglia. Attestatosi in città come colto e facoltoso banchiere, imparentato coi Belelli, i Morbilli ed i Primicile Carafa, Ilario Degas fuggì via da Napoli all’indomani dello scoppio delle Rivoluzione francese.
Visibile nella veduta Baratta del 1629 e nel dipinto al Museo di San Martino di Dieder Barra, il Palazzo Pigntaelli di Monteleone è altresì riconoscibile dal grandioso portale settecentesco, di cui un disegno dei progetti è oggi esibito al Museo di Capodimonte, opera dell’architetto Ferdinando Sanfelice detto autore anche del Palazzo dello Spagnuolo al Borgo dei Vergini e del Palazzo De Liguoro alle propaggini Sud del Rione Sanità, commissario dei lavori in corso d’opera per conto di Nicccolò Piagnatelli a quell’epoca il Sindaco di Napoli oltre che Vicerè di Sicilia,[3]; il palazzo è un riadattamento secondo un gusto più classico della residenza privata del ricchissimo, collezionista d’arte il Duca Camillo Pignatelli di Monteleone, acquistata dal medesimo nel 1579, dai Ravaschieri principi di Satriano, detentori del patronato di una omonima cappella alla chiesa del Gesù Nuovo, ceduto in un secondo affare alla dinastia dei Longhi ed ancora dai Pignatelli nel 1716 riacquistato[4] dai legittimi proprietari dello stabile sul suolo detto un tempo del Biancomangiare proprietà fino al XVI secolo delle Clarrise Francescane di Santa Chiara[5], con l’ingresso nella stessa piazza ove s’apre il varco della Cittadella monastica a Spaccanapoli, all’apice della via di Benedetto Croce nel punto esatto in cui questa sfocia nella piazza contestualizzata dalla facciata del Gesù Nuovo, la scenografica Guglia dell’Immacolata e dall’Istituto Magistrale Pimentel Fonseca e dal Liceo Classico Antonio Genovesi.
Lo stato immutato del Palazzo è confermato da una rara edizione del Celano che lo descrive abbellito ed accresciuto e magnifico di grandi gallerie ed un appartamento freschissimo corrispondente a via Sant’Anna dei Lombardi tutto dipinto dal De Matteis autore tra l’altro delle stupende opere che arricchiscono tutt’oggi le tele della vicinissima chiesa di San Nicola alla Carità ritraenti i fatti più illustri dell’Eneide di Virgilio e addossati alle pareti grandi specchi occupano prospettive da un balcone all’altro per riflettere le immagine delle volte realizzate dalle scene dipinte ad olio, minuziosamente descritte nella Gerusalemme del Tasso. E dal Celano ancora riportato in corsivo in un’altra bella e rara edizione, le scene di nudo di Uomini e di Donne impostate in una bellissima galleria dallo stesso De Matteis di modo che potessero servire da suggerimento agli altri quadri che tutt’intorno pendevano ad imitazione della galleria del Palazzo Farnese in Roma esclusiva di Annibale Caracci.
Del Palazzo originario ancor oggi si conservano le logge della scala a destra del cortile rifatte nell’Ottocento ed una serie di ambienti coperti con volta a vela all’interno del palazzo nel punto esatto in cui questo affaccia in via Domenico Capitelli ed ambienti all’intero affrescati dal programma decorativo del pittore Paolo De Matteis, ed un giardino detto Paradiso organizzato alla maniera che impedisse al Duca di Maddaloni insediatosi con l’omonimo palazzo nell’insula dello Spirito Santo di dominare la scena del cortile interno.[6]
Il portale del Palazzo Pignatelli Monteleone opera pregiata delle maestranze di Domenico Astarita e Domenico Gorlei[7] si presenta fiancheggiato da colonne con rocchi alternate in marmo e piperno grigio vesuviano, coronate da mascheroni in funzione di capitelli con le orecchie dei Satiri intorcigliate formano le volute dei capitelli, i crini nel mezzo della fronte la rosetta e la barba che circondano il timpano, sormontato da una sinuosa targa in marmo con iscrizione dedicatoria che ne ricorda il restauro del 1718. I lavori di consolidamento per il Palazzo Pignatelli Monteleone vennero conclusi alla partenza del Duca per la Sicilia, mentre i lavori di abbellimento proseguirono per tutto il 1723 più lentamente e poi nei due anni successivi più intensamente fino a coinvolgere le sentenze del Tribunale della Fortificazione Mattonata e Acqua su alcune migliorie da apportare al palazzo e le sue estensioni su strada pubblica. [8] per cui nel 1725 si rettificò il breve tracciato viario oggi corrispondente a via Quercia, per consentire l’inquadramento della fabbrica ed estenderne i confini pur mantenendo intatta la simmetria dell’opera. Nel 1726 alla morte di Gian Battista Pignatelli i lavori d’inquadramento dello stabile vennero affidati a Tagliacozzi Canale in sostituzione dell’architetto Sanfelice, nel tentativo di sistemare la rimessa dei principi per servire a sei vetture: una flacca, una berlina, una coppè, una bolana e due carrozze da camera alle quale vennero poi legate un tiro di sei ”Sauri Frisoni”.[9]
Sul fondo del cortile interno in posizione prospettica rispetto al suo ingresso la forma dello scalone inserito postumo sul copro di fabbrica assai simile all’opera del Palazzo Serra di Cassano, ha due rampe simmetriche che si collegano al primo ballatoio, che smonta il tutto al piano nobile di primo livello, anche se il palazzo è a più piani il terzo del quale dopo una dozzina di camere, apre alla sala da gioco dove il Duca Fabrizio di Pignatelli nel 1760 ci veniva spesso per attardarsi in amabili partite a carte seduto al tavolo con l’amico Carlo Carafa duca di Maddaloni ed altri componenti della nobiltà napoletana, tra i quali Giacomo Casanova negli anni in cui risiedette per la seconda volta a Napoli.[10]
Spazio note
(1) Liberamente estratto da: Università degli Studi di Napoli “Federico II “ anno accademico 2006-2007 Attanasio. Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e della Città XVIII ciclo Coordinatore: Ch.mo prof. Arch. Francesco Starace
(2) [D. Romanelli, Napoli antica e moderna. Parte III, Napoli, 1815, pp. 96-97.]
(3) [... il Sindaco di Napoli nel 1707 era il duca di Monteleone. Questi era Niccola Pignatelli, che edificò poi nel 1718, nella via Trinità Maggiore, il grandioso palazzo, ora dei signori De Gas, che si chiama ancora Palazzo di Monteleone .......Questo duca di Monteleone non fu solo Sindaco di Napoli, funzione in quel tempo puramente decorativa e rappresentativa, ma ebbe ben altra importanza. Niccola Pignatelli, marchese di Cerchiara, fu l'ottavo Duca di Monteleone pel suo matrimonio con la nipote Giuovanna Pignatelli, figlia unica dell'ultimo Duca del ramo primogenito. Fu creato Grande di Spagna, Cavaliere del Toson d'oro e Principe del S.R.I. , Governatore delle Galere di Napoli, Capitan Generale e Viceré di Sardegna pel Re Carlo II di Spagna, suo consigliere intimo e Gentiluomo di Camera e Cavallerizzo Maggiore della Regina. Fu poi consigliere di Stato del Re Filippo V di Spagna, che lo chiamava consanguineo, e dal quale fu creato Viceré e Capitano Generale in Sicilia, nonchè Gran Contestabile e Grande Ammiraglio di quel Regno", in Don Fastidio Napoli Nobilissima, vol. II del 1893, pag. 160]
(4) [ A.S.N. Archivi privati, Pignatelli Aragona Cortes, Scansia 46, fl. 586]
(5) [ T. Colletta, La cartografia pre-catastale, in Storia della città, vol. 34-35, 1985 , p. 126,127 e R. Pane, Il centro antico di Napoli, Napoli, 1978, p. 304 -305.]
(6) [quello a destra fu de i Signori Duchi di Monteleone; ora de i Signori Marchesi Longhi, della nobil famiglia di Gennaro: e questo luogo era un dilettoso giardino della casa Pignatelli, presso le mura della Città detto il Paradiso, ; essendo state fatte le nuove mura, il giardino già detto fu chiuso nella Città. Donna Girolama Colonna Duchessa di Monteleone, volle fabbricarvi la sua casa, quale avea un gran giardino, che tirava fin davanti il palazzo del Sig. Marchese del Vasto; e perché la detta D. Girolama seppe che il Marchese avea fatto fabbricare le sue abitazioni dalla parte ded suo giardino, per goder di quella vista, e non dalla parte di strada Toledo, che avea il mezzogiorno, v'alzò una maravigliosa fabbrica con ispesa grande, per togliere al Marchese quella veduta. " Carlo Celano, Delle notizie del Bello, dell’Antico e del Curioso della Città di Napoli per i signori forastieri, Napoli 1724. Tavola ad acquaforte raffigurante la fontana Fonseca, della quale l’autore racconta che «un’empio, per invidia, in una notte, con un martello, la ruppe, come anco fece a molti de’ nostri marmi».
(7) [A.S.N. Archivi Privati Pignatelli di Monteleone, Scansia 46, fasc. 1, n. 31. 1718 - 3 dicembre]
(8) [Archivio Storico del Comune di Napoli - Tribunale delle Fortificazioni, Mattonata ed Acqua - Conclusione IX - foglio 20 a t.°, in A. Gambardella, Note su Ferdinando Sanfelice architetto napoletano, Napoli, 1968, p. 87]
(9) [A.S.N. Archivio privato Pignatelli di Monteleone, Scansia 48, fasc. 1, n. 31. Notaio Gennaro Palomba, 27 agosto 1732 - acquisto della Casa di Dom. D'Amore Marchese d'Ugento da parte di Diego Pignatelli. 9 settembre 1732 - Il pagamento avviene per tale acquisto per il tramite del Banco dello Spirito Santo.]
(10) [G. Casanova, Storia della mia vita, Roma, rist. 1999, tomo II, p. 113.]
Elementi bibliografici per queste voci
Testo a stampa (moderno) Monografia LIAN052840 Descrizione *Diurnali detti del Duca di Monteleone nella primitiva lezione da un testo a penna posseduto dalla Società napoletana di Storia Patria pubblicati a cura di Nunzio Federico Faraglia. – Napoli : R. Tipografia Francesco Giannini e figli, 1895. – 33 cm., XV, 168 p. Primo Autore Monteleone, ? Luogo pubblicazione Napoli Anno pubblicazione 1895
Testo a stampa (moderno) Monografia LIAN040861 Descrizione Il *Parnaso in locanda ossia versi estemporanei di Pulcinella, Arlecchino, Pantaleone, Caviello, Tartaglia, Brighella e Don Fastidio. – Napoli : Torchi della Soc. Filomatica, 1835. – 18 cm., 59 p. Primo Autore Zezza, Michele Luogo pubblicazione Napoli Anno pubblicazione 1835
Testo a stampa (moderno) Monografia IEI0068594 Descrizione *Collections of paintings in Naples : 1600-1780 / Gerard Labrot ; with the assistance of Antonio Delfino ; edited by Carol Togneri Dowd and Anna Cera Sones ; The provenance index of the Getty art history information program. – Munich [etc.] : Saur, 1992. – XIII, 790 p., [8] c. di tav. : ill. ; 25 cm. ISBN 3598216920 Collana Documents for the history of collecting. Italian inventories ; 1 Autore Labrot, Gérard Soggettario Firenze COLLEZIONISTI – Napoli – Sec. 17.-18. PITTURE – Napoli – Inventari – Sec. 17.-18. Luogo pubblicazione Munich Editori Saur Anno pubblicazione 1992
Testo a stampa (moderno) Monografia UPG0009327 Descrizione *Baroni in città : residenze e comportamenti dell’aristocrazia napoletana, 1530-1734 / Gerard Labrot ; prefazione di Giuseppe Galasso. – Napoli : Società editrice napoletana, 1979. – 147 p., [9] c. di tav. ; 25 cm. Collana Studi e testi di storia e critica dell’arte ; 11 Autore secondario Galasso, Giuseppe <1929- > Autore Labrot, Gérard Soggettario Firenze Aristocrazia – Napoli – 1530-1734 NAPOLI – Palazzi – 1530-1734 Luogo pubblicazione Napoli Editori Società editrice napoletana Anno pubblicazione 1979
Testo a stampa (moderno) Monografia CFI0273966 Descrizione *Palazzi napoletani : storie di nobili e cortigiani 1520-1750 / Gérard Labrot. – [Napoli] : Electa Napoli, ©1993. – 271 p. : ill. ; 29 cm. ISBN 884354649X BNI 94-8185 Autore Labrot, Gérard Soggettario Firenze NAPOLI – Palazzi – Storia – 1520-1750 Classificazione Dewey 728.820945731 Luogo pubblicazione Napoli Editori Electa Napoli Anno pubblicazione 1993
Testo a stampa (moderno) Monografia VEA0072183 Descrizione *Quand l’histoire murmure : villages et campagnes du royaume de Naples : 16.-18. siecle / Gerard Labrot. – Rome : Ecole francaise de Rome, 1995. – XII, 686 p., [14] c. di tav. : ill. ; 24 cm. ISBN 2728303274 Collana Mélanges d’archeologie et d’histoire. *Mélanges d’archéologie et d’histoire. Suppléments, *Collection de l’École française de Rome ; 202 Autore secondario École française de Rome Autore Labrot, Gérard Soggettario Firenze REGNO DI NAPOLI. 1266-1815 Luogo pubblicazione Rome Editori Ecole francaise de Rome Anno pubblicazione 1995
Testo a stampa (moderno) Monografia VEA0117076 Descrizione *Sisyphes chretiens : la longue patience des eveques batisseurs du royaume de Naples (1590-1760) / Gerard Labrot. – Seyssel : Champ Vallon, [1999]. – 251 p. : ill. ; 24 cm. ISBN 2876732831 Collana Époques Autore Labrot, Gérard Luogo pubblicazione Seyssel Editori Champ Vallon Anno pubblicazione 1999
Testo a stampa (moderno) Monografia LIAN041113 Descrizione *Discorso su’ monumenti patrii dell’architetto Luigi Catalani… . – Napoli : Stab. tip. dell’Aquila, 1842. – 22 cm., 78 p. Primo Autore Catalani, Luigi Luogo pubblicazione Napoli Anno pubblicazione 1842
Testo a stampa (moderno) Monografia Cataloghi CFI0165624 Descrizione *Catalogo dei testi antichi esistenti presso il Dipartimento dal secolo 16. al secolo 19. / Università degli studi di Napoli Federico II, Dipartimento di strutture funzioni e tecnologie biologiche ; a cura di Adele Romanelli. – Napoli : Arte tipografica, [1991]. – 115 p. ; 24 cm. BNI 91-7217 Autore secondario Romanelli, Adele Autore Università degli studi
La Bibliografia antica. Le Monografie
Testo a stampa (antico) Monografia NAPE022778 Descrizione *Guida de’ forestieri per la città di Napoli. In cui si contengono tutte le notizie topografiche della città, e degli Edificj sacri, e pubblici da’ tempi antichi infino al di di oggi, per istruire brevemente l’umano, e prestante leggitore. – Nuovamente spurgata dalle suiste, ed accresciuta di quanto si osserva in sì famosa città. – Napoli : A spese del librajo Nunzio Rossi, e dal medesimo si vendono nella sua Libreria a due porte sotto il Palazzo dell’Ecc.mo Sig. Duca di Monteleone, 1801. - VIII, 364 [i.e. 344] p., [1+] c. di tav. : ill. ; 12°. ((Per l’A., Pompeo Sarnelli, e la descriz. dell’opera cfr.: NUC pre-1956, v. 521, p. 116. – Tit. dell’occhietto: Guida de’ forestieri per la città di Napoli a secondo della posizione del corrente secolo XIX. – Segn.: π⁴ A-O¹² P⁴. – Omesse le p. 265-284. Autore Sarnelli, Pompeo <1649-1724> Editore Rossi, Nunzio Autore Sarnelli, Pompeo <1649-1724> Altri titoli Altro titolo Guida de’ forestieri per la città di Napoli a secondo della posizione del corrente secolo 19. Luogo pubblicazione Napoli Editori A spese del librajo Nunzio Rossi, e dal medesimo si vendono nella sua Libreria a due porte sotto il Palazzo dell’mo Sig. Duca di Monteleone Impronta e-u- noi- o-a- rata (3) 1801 (Q) Anno pubblicazione 1801
Testo a stampa (antico) Monografia NAPE018858 Descrizione La *caduta di Tommaso Moro con Pulcinella creduto dama inglese. Tragicommedia storico-lepida-morale adattata al buongusto moderno. – In Napoli : cosi quella, come altre bellissime comedie si vendono dal librajo Nunzio Rossi nella sua libreria a due Porte sotto il palazzo dell’ecc. sig. duca di Monteleone, [17..]. – [2], 52 p. ; 12o. Luogo pubblicazione In Napoli Editori cosi quella, come altre bellissime comedie si vendono dal librajo Nunzio Rossi nella sua libreria a due Porte sotto il palazzo dell’ sig. duca di Monteleone Impronta i.,e s-e- e-i? PaMu (3) 0000 (Q)
Testo a stampa (antico)
Monografia
SBLE016860
Descrizione *Delle notizie del bello, dell’antico, e del curioso della citta di Napoli, per gli signori forastieri, raccolte dal canonico Carlo Celano napoletano; divise in dieci giornate, .. – Quarta edizione in cui si e aggiunto tutto cio, che si edi nuovo fatto in Napoli ne’ nostri tempi, e colla contezza delle regali ville alla citta adjacenti, con in fine, un ristretto della vita dell’autore. Giornata prima. [-decima.]. – Napoli : a spese di Salvatore Palermo, dal medesimo si vendono nel Corridoio del S.R.C., e nel vicolo nuovo a S. Biagio de’ Librai rimpetto al palazzo del principe di Riccia, 1792. – 11 v. ; 8o. ((Cors. ; gr. ; rom. – Iniziali e fregi xil.
Fa parte di Giornata settima , 7
Giornata prima , 1
Giornata nona , 9
Giornata seconda , 2
Giornata terza , 3
Giornata quarta , 4
Giornata quinta , 5
Giornata sesta , 6
Giornata ottava , 8
Giornata decima , 10
Notizie del bello, dell’antico, e del curioso che contengono le Reali Ville di Portici, Resina, lo scavamento di Pompejano … che servono di continuazione all’opera del canonico Carlo Celano , 11
Autore Celano, Carlo
Celano, Carlo
Luogo pubblicazione Napoli
Editori a spese di Salvatore Palermo, dal medesimo si vendono nel Corridoio del S.R.C., e nel vicolo nuovo a S. Biagio de’ Librai rimpetto al palazzo del principe di Riccia
Anno pubblicazione 1792
Testo a stampa (antico) Titolo Non Significativo SBLE017073 Descrizione <<*Biografia degli uomini illustri del Regno di Napoli ornata de loro rispettivi ritratti compilata dal sig.r Domenico Martuscelli socio delle accademie di Marsiglia e di Livorno … Tomo primo [-quindicesimo]>> *4. – 1817. – [210] p., [48] c. di tav. : ritr. calcogr. ((Sul front.: Dedicata a S.E. il marchese Donato Tommasi, Consigliere e Segretario di Stato, Ministro di grazia e giustizia, degli affari ecclesiastici e Ministro Cancelliere, Gransegretario dell’ordine di S. Ferdinando e del merito, Gentiluomo di Camera di entrata &c. &c. – Contiene le vite da Accursio Mariangelo a Zeusi. Fa parte di Biografia degli uomini illustri del Regno di Napoli ornata de loro rispettivi ritratti compilata dal sig.r Domenico Martuscelli socio delle accademie di Marsiglia e di Livorno … Tomo primo [-quindicesimo] , 4 Altri titoli
Titolo subordinato Gio. Giacomo Oricchio / Niccola Morelli di Gregorio Domenico Potenza / Vito Capialbi Fabrizio Mercadante / Vito Capialbi Francesco Simonetta detto Ciccio Calabrese / Vito Capialbi Leoneluca Rolli / Vito Capialbi Monsignor Leone Luca Vita / Vito Capialbi Monsignor Luca Gaurico / Vito Capialbi P.D. Dionisio Di Grano / Vito Capialbi Ruggieri di Loria / Vito Capialbi Sansone Carnevale / Vito Capialbi P.D. Silvio Badolato / Vito Capialbi Cosma / Vito Capialbi Fra Silvestro Pappalo da Monteleone / Vito Capialbi Monsignor Domenico Antonio Peronacci / Vito Capialbi Domenico Pignatari / Vito Capialbi. Giovan Francesco Savaro / Vito Capialbi. Fra Leonzio Pilato calabrese famoso grecista del sec 14. / Filippo De Jorio Bruno Macri’ / G.B. Gennaro Grossi Impronta c.e- 0.n. a.di 16Il (C) 1817 (R) Anno pubblicazione 1817
Testo a stampa (antico) Monografia SBLE011894 Descrizione *Funerali per l’illustriss. ed eccellentiss. signora D. Giovanna Pignatelli d’Aragona, duchessa di Monteleone e di Terranova. Coll’orazione detta da Sebastiano Pauli … nella chiesa della Solitaria nella citta di Napoli … . – In Napoli : nella stamperia di Felice Mosca, 1723. - \\24!, 39, \\1! p., 1 c. di tav. ripieg. : 1 ill. calcogr. (39×26) ; 4. ((Segn.: a-c⁴ A-E⁴. – Incisione di Francesco de Grado su disegno di Paolo Salvietti. Autore Paoli, Sebastiano Autore secondario Grado, Francesco de
Google Maps
Visualizzazione ingrandita della mappa
Autolinee A.N.M
201, discesa via Monteoliveto.
R1, discesa via Monteoliveto.
R4, discesa via Monteoliveto.
Fermata Dante Linea Metronapoli: in superficie Piazza Dante Alighieri
I commenti sono chiusi.
Nessun commento ancora.