Città di Napoli
di Staff - 13 maggio, 2009, 10:04 am
Storiacity è realizzato nell’esclusivo interesse di descrivere in modo ordinato in alternativa ad analoghi progetti su internet la visuale complessa della città di Napoli.
E’ la lettura della forma urbana ottenuta dalla consultazione del materiale cartaceo recuperato dalla sicura estinzione in seguito alle bombe del 1943 e disposto tra i membranacei del Codice diplomatico napoletano, la Camera della Sommaria all’Archivio di Stato di Napoli, presso il Monastero dei Santi Severino e Sossio a piazzetta Grande Archivio.
Una consultazione fatta in modo costante e continuo sui testi che descrivono le superfici e le linee delle forme immediatamente visibili nei palazzi e nelle case storiche ripresi da diverse angolazioni: dalle Grotte Ninfee di Matromania e dell’Arsenale, scelte a dimora dell’ultimo imperatore di Roma sull’isola di Capri, fin dentro il largo della Baia dove emerge in piena scenografia il palazzo Donn’Anna, caro ai fantasmi di Matilde Serao; e poi a nord della città nel perimetro del Parco Regionale delle Colline fino al sistema Somma-Vesuvio, il territorio vesuviano e le ville settecentesche del Miglio D’Oro.
Il Palazzo Fuga ad est della città ancora borbonica ed i palazzi Maddaloni e Pignatelli ad Ovest della città toledina secondo quello che è l’aspetto ereditato dai manufatti aragonesi che nel palazzo Petrucci e nel Maschio Angioino trovano il loro massimo epicentro, assieme alle fortunatissime vicende storiche di Roberto D’Oderisio, il ciclo dei capolavori di Giotto a Napoli e la chiesa dell’Incoronata a via Medina, ai piedi della chiesa chiusa di San Giorgio dei Genovesi, pur detta chiesa della Spina Corona.
Nell’attuale sistema che dispone lo spazio occupato dalle chiese si riportano gli edifici di culto aperte alle attività diversificate, ne è esempio la chiesa Donnaregina Vecchia, oggi il Museo Madre, Donnaregina Nuova e la chiesa di San Severo al Pendino, il Battistero di San Giovanni in Fonte sotto Santa Restituta al Duomo di Napoli e la Pinacoteca del Palazzo dei Girolomini, il Palazzo dei Principi di Avellino e le chiese che un tempo erano palazzi come lo è l’egregia chiesa del Gesù Nuovo, ed i palazzi che un tempo furono chiese come ad esempio oggi è il Palazzo dei Veterani ai Quartieri Spagnoli.
Pregnanti di significato storico e progettuale estratti dagli studi del mondo contemporaneo sono le presentazioni sortite sulle architetture cassinesi, le prime erette lungo le spiagge della Riviera di Chiaia ed il promontorio di Pizzofalcone, poi mutate in costruzioni benedettine di fondazioni gerosolimitane come lo è l’attuale chiesa di San Giovanni al Mare al Borgo degli Orefici, nello stesso contesto urbano comprensivo delle fondazioni angioine della chiesa di Sant’Eligio al Mercato e del Carmine Maggiore; ed un più ampio spazio è dato alla complessa area cimiteriale del Borgo dei Vergini, gli ipogei greci di San Gaudioso sotto la chiesa del Monacone al Rione Sanità e non ultime le catacombe di San Gennaro dei Poveri.
Per poter far tutto questo si è dato ascolto alle fonti storiche da tutti consultate, primi tra questi l’antichissimo testo del Celano, edizione 1724, oggi nella libreria del Viminale in Roma tutelato dal Fondo Edifici di Culto, lo stesso Ente di Governo che ha per legale rappresentante il Ministero degli Interni, custode delle antichissime chiese dei Frati Predicatori di San Domenico Maggiore e dei Frati Minori di Santa Chiara a Spaccanapoli, dai quali son giunti larghissimi contributi storiografici.
E poi ancora la guida storica del sacerdote Aspreno Galante, lo storico dialettico che si è attardato felicemente sugli aspetti più sacri della città, specie gli edifici sacri e le chiese che Domenico Ambrasi molto tempo dopo definirà come appartenenti al circuito del Sangue di San Gennaro, ed ovvero le chiese di Santa Maria di Costantinopoli oltre alla chiese dell’Immacolata Concezione, Santa Maria della Mercede e Sant’Arcangelo al Mercatello, firme autografe del regio ingegnero Domenico Antonio Vaccaro, l’autore medesimo del chiostro maiolicato a settentrione dell’orto di Donnalbina e dei Giardini di Isabella e la Biblioteca del palazzo Spinelli a via Tarsia.
Utilissime son state le ricerche encomiabili di Roberto Pane, lo storico che ha dato largo contributo anche fotografico alla ricostruzione della città, redatta subito dopo l’emanazione della Carta di Venezia del 66 di quello stesso secolo proprio dal Pane redatto e dal soprintendente Gazzola, alla luce della quale, si è spinta in avanti una più sana e consapevole tutela dell’ambiente d’ora in avanti nel rispetto delle tradizioni storiche in un qualche modo collegate agli edifici di grande interesse turistico: unico caso è la storia stessa del Presepe napoletano, raccontato nelle forme plastiche esposte sulla via dei Presepi, la chiesa di San Gennaro all’Olmo ed il complesso monastico di San Gregorio Armeno sotto San Lorenzo Maggiore la più antica chiesa francescana dei Frati Minori Conventuali ad un passo dalla casa e dal palazzo della Scorziata a san Gaetano.
Al saggio edito dalla Società per il Risanamento di Napoli classe 1967 definito alla luce del Futurismo Napoletano negli anni d’oro dell’ Italian Style, rappresentativo delle cortine edilizie delle aree di recente fondazione come la forma attuale di piazza Cavour, piazza Dante Alighieri, Portalba, via Armando Diaz e le facciate delle chiese sorelle di Santa Maria della Sapienza e di San Giovanni delle Monache che aprono su piazza Vincenzo Bellini.
L’Atlante Storico di Napoli edito dal Clean, dominato dalle incisioni del XVI secolo, dalle Carte Lafrery del 1566 e Carafa del 1680, la Carta Schiavoni del 1880 e dalle descrizioni e rappresentazioni misurate della forma della terra sulla quale hanno preso ad innervarsi i borghi ed i rioni della città, le vie di ingresso al Centro Antico dal casale di San Pietro in San Pietro a Patierno,i monumenti sorti in zone sismiche ed in zone risanate dagli sventramenti e dalle bonifiche eccezionali. Il tutto raccolto in fondi, carte, fotografie, schemi, disegni, testi configurati per una lettura verbovisiva, riconducibile ad un semplice grande racconto, col quale è rimandato alle origini il mondo moderno.
Sono risultati di grande aiuto i lavori di autori meno noti e i più sconosciuti, ma preziosissimi specie quelli ottenuti grazie all’esame visivo delle facciate di tutti gli edifici dei quartieri scacchiera tipo il quartiere spagnolo di Montecalvario, Santa Maria Antesaecula ai Cristallini, il rione della Duchesca tutt’attorno alla basilica dell’Annunziata Maggiore a Forcella, San Pietro ad Aram e Santa Lucia al Monte sopra Santa Maria Apparente.
Elementi bibliografici per queste voci
Testo tutelato dal Fondo Edifici di culto presso il Ministero dell’Interno.
Carlo Celano, Delle notizie del Bello, dell’Antico e del Curioso della Città di Napoli per i signori forastieri, Napoli 1724. Tavola ad acquaforte raffigurante la fontana Fonseca, della quale l’autore racconta che «un’empio, per invidia, in una notte, con un martello, la ruppe, come anco fece a molti de’ nostri marmi».
Nel cospicuo patrimonio storico-artistico di proprietà del Fondo Edifici di Culto trova posto anche la biblioteca ubicata nel Palazzo Viminale presso la Direzione Centrale che amministra il Fondo medesimo, nel più vasto ambito del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
Testo a stampa (moderno) Monografia LIAN041115 Descrizione *Abbellimenti della città di Napoli ovvero alcune idee sul miglioramento materiale di cui essa sarebbe suscettibile nell’attuale stato di civiltà de’ suoi abitanti di G.M. Olivier-Poli. . – Napoli : tip. Zambrano, 1839. – 22 cm., XX, 56 p. Primo Autore Olivier Poli, Gioacchino Maria
Testo a stampa (moderno)
Monografia NAP0392257 Descrizione *Alza gli occhi e guarda : immagini di due quartieri di Napoli tra contrasti sociali e nascoste potenzialita : Sanita e Forcella / fotografie di Elisabetta Valentini e Simona Filippini ; testo di Claudia Origoni ; interventi di Mauro Giancaspro … [et al.]. – Napoli : Intra Moenia, [2005]. – 150 p. : ill. ; 15×21 cm.ISBN 8874210523
Analisi della città. - [Napoli] : Electa Napoli. Descrizione basata sul volume n. 2.
Alle origini della città : le prime esperienze urbane / Raffaele D’Ambrosio. – Napoli : F. Fiorentino, 1956. – 221 p., 85 c. di tav. : ill. ; 21 cm.
L’ altra citta : materiali da Napoli / Teresa Giura. – Napoli : Societa Editrice Napoletana, stampa 1979. – 118 p., [30] c. di tav. : fotogr. ; 25 cm.
Al di la della neve : storie di Scampia / Rosario Esposito La Rossa. – 2. ed. – Napoli : Marotta & Cafiero, [2007]. – 148 p. ; 21 cm
Una ragione in più per conoscere il Masaniello……
Addì 13. Settembre 1806. La Città di Napoli per effetto dell’avviso pubblicato in questo giorno ordina, che dall’Arte de’ Pescivendoli debba da domani 14., e per tutto il dì 23 del corrente osservarsi la seguente assisa. – [Napoli] : Gennaro Migliaccio Stampatore della Città di Napoli . – [1806]. – 1 foglio ; 33 cm. – Regolamento per l’Arte dei Pescivendoli sui prezzi da osservare nella vendita. – Data di emanazione: Napoli, 13 settembre 1806. – Data di stampa presunta: 1806 (emanazione).
100 strade per giocare : un manuale per riprendersi la città / Marco Fratoddi, Rosolino Trabona. – Rist. – Napoli : CUEN, 2000. – 207 p. : ill. ; 24 cm. In cop.: Legambiente
6. convegno nazionale : Napoli 4-6 novembre 2004 / Consorzio Interuniversitario, Istituto nazionale biostrutture e biosistemi. – [S.l. : s.n.], stampa 2004 (Napoli : Fondazione IDIS-Città della scienza)
A Luigi Tocchetti : l’uomo, la scuola, la città. – [S. l. : s. n.], stampa 1997 (Napoli : F. Giannini). – 229 p. : ill. ; 24 cm. In testa al front.: Università degli studi di Napoli Federico II, Facoltà di ingegneria.
Testo a stampa (moderno) Monografia CFI0487702 Descrizione 100 strade per giocare : un manuale per riprendersi la città / Marco Fratoddi, Rosolino Trabona. – Rist. – Napoli : CUEN, 2000. – 207 p. : ill. ; 24 cm. ((In cop.: Legambiente. ISBN 8871463110 Collana CUEN ecologia. Junior
Bibliografia antica e le monografie
Testo a stampa (antico) Monografia SBLE013962 Descrizione *Aggiunte all’istoria della vita, virtù e miracoli di S. Gennaro vescovo e martire, principal padrone della fedelissima cittá, e regno di Napoli. Nella quale si rappresentano varie erudizioni, e molte curiose notizie. Scritte dal padre Girolamo Maria di S. Anna carmelitano scalzo. – In Napoli : nella stamperia di Felice Mosca, 1710. – [4], 73, [7] p. ; 4°. ((La forma accettata dell’ A. si ricava da Santoro, Le secentine napoletane, p. 177. – Fregio xil. sul front. – Segn.: [pi greco]2 A-K4. Ha per continuazione Istorie della vita, virtù e miracoli di S. Gennaro Autore Carafa, Carlo Maria Carafa, Carlo Maria Soggettario Firenze GENNAR
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