Chiesa di Santa Maria del Caravaggio a Napoli
di Claudio Basso - 24 giugno, 2011, 11:47 am
E’ una chiesa Napoli , una delle cinque chiese che si incontrano lungo il perimetro di piazza Dante Alighieri, assieme alla chiesa di Sant’Aracangelo al Mercatello.
Intitolata alla Natività di Maria Vergine, ne dà testimonianza la tela raffiguarante la Natività di Maria sull’altare maggiore opera di Gaetano Gigante, i dipinti di San Giuseppe nelle cappelle laterali son stati creati dal Solimena; la Madonna della Provvidenza del XVIII secolo e la Deposizione dalla Croce opera di Domenico Antonio Vaccaro.
Il “Sant’Antonio Zaccaria”, è invece opera di Luigi Scorrano; collocata al suo interno anche la tomba di Beato Bianchi; una statua della Madonna Addolorata ed infine il dipinto dell’Apparizione della Vergine alla contadina del paese di Caravaggio dal qual episodio registra il titolo affidato alla chiesa ancor’oggi.
Essa, la chiesa, con la facciata esterna alla piazza posta lateralmente alla scenografica Port’Alba anticipa e posticipa di pochi metri la chiesa e convento di San Domenico Soriano ubicata più al centro dell’emiciclo.
Inizialmente la chiesa fu affidata ai padri scolopi, gli stessi che oggi a Napoli presidiano la chiesa di San Carlo all’Arena, per esser poi tempo dopo affidata ai padri Barnabiti, ordine religioso d’origine milanese che nella città partenopea s’insediarono per opera di un certo Pallamolla ed in pratica son gli stessi che oggi governano la chiesa di San Carlo alle Mortelle sulle alture dei Quartieri Spagnoli limiti estremi dell’area detta di Pizzofalcone.
Ancora intatta in tutta la brunezza e il fascino di un ipogeo nascosto alla luce e alla modernità dei tempi la cripta custodenti i resti della famiglia di San Giuseppe Calasanzio, padre fondatore dell’Ordine dei padri scolopi.
Altro particolare che va sicuramente annotato è che questa chiesa fu per molti anni, soprattutto durante le generazione che anticiparono i decenni della Seconda Guerra mondiale, rifugio per i non vedenti, stabilitisi nei piani alti della chiesa e nelle porzioni dell’edificio che dal 1971 vennero utilizzate dal Corpo comunale della Circoscrizione-Avvocata-Montecalvario-San Giuseppe-Porto.
La sorte di questa sfortunata genete la ebbe in sorte Martuscelli, vedente, il quale non esitò a dar seguito alle istanze d’aiuto che i ragazzi non vedenti inoltarono alla chiesa, procurando loro un agevole accesso che dalla chiesa attraverso una scala si poteva accedere facilmente al palazzo contiguo e viceversa dallo stesso convitto alla chiesa che allora fungeva anche da succursale al vicino conservatorio di San Pietro a Majella.
Salvatore di Giacomo nella sua poesia “…’e cecat’e Caravaggio” ne ha lasciato una profonda e suggestiva memoria.
E memoria lo è anche lo stesso Istituto Martuscelli operante dal 1873 e dal 1909 Ente di Diritto Pubblico senza scopo di lucro, alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione, stante la missione di dar ospitalità ed istruzione ai non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione sia come convittori che come semi-convittori con un’utenza proveniente da tutta Italia.
E ancora: memoria storica dell’Istituto per moltissimi anni è stata semplicemente la signora Angiolillo, deceduta nel 2009 alla veneranda età di 103 anni; fu lei a raccontare alle cronache storiche della chiesa e dell’Istituto e alla letteratura ecclesiastica napoletana che lo stesso Martuscelli la prese in consegna quand’ella aveva si e no quattro anni e a lei lei permetteva di giocar con la sua barba; nell’istituto di tale benefattore son conservate le campane della chiesa riccamente cesellate e dello stesso Martuscelli in piazza esiste un piccolo monumento.
In chiesa si son esibiti in occasioni delle festività pasquali e natalizie dal 2000 i membri del coro polifonico “HIPPOKRIM”, prima come coro prettamente femminile epoi come coro polifonico accreditato presso la l’Istituo Universitario l’Orientale di Napoli
Elementi bibliografici voce: “chiesa Santa Maria del Caravaggio”
Libro Moderno Monografia CUB0441386
Descrizione *Chiesa e cripta di S. Maria di Caravaggio, de’ Padri Barnabiti, a piazza Dante in Napoli / pel P. D. Anacleto M. Mataloni barnabita. – Napoli : Tip. F. Giannini e Figli, 1915. – 59 p., [6] c. di tav. : ill. ; 16 cm.
Libro Moderno Monografia SBL0750097
Descrizione Gli *avvenimenti principali della storia del Regno delle Due Sicilie : accademia di belle lettere data il dì 17 di settembre 1835 da alcuni scelti socj dell’Accademia Filellenica in quest’anno assembrata nel Collegio di Santa Maria di Caravaggio …. – Napoli : stamp. e cart. del Fibreno, 1835. – 14 p. ; 21 cm .
Libro Moderno Monografia NAP0494249
Descrizione *Elogio funebre del giovinetto Riccardo dei duchi Carrelli-Palombi, alunno del collegio Bianchi / letto nella chiesa di S. Maria di Caravaggio il 12 aprile 1883 … dal p. Eugenio Arone barnabita. – Napoli tipografia dell’Accademia delle Scienze, 1883. – 28 p. ; 23 cm.
Libro Moderno Monografia NAP0122436
Descrizione *Esperimento di studj che daranno nel giorno 17 settembre i signori convittori ed esterni del collegio di S. Maria di Caravaggio diretto dai chierici regolari della Congregazione di S. Paolo detti Barnabiti dedicato all’eminentissimo e reverendissimo cardinale Filippo Giudice Caracciolo … – Napoli : Dalla Stamperia e Cartiera del Tirreno, 1834. – 78 p. ; 26 cm.
Autore secondario Giudice Caracciolo, Filippo
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